lunedì 25 giugno 2012

WWOOF!!!


Ho lasciato Gayndah un paio di settimane fà... salutare le persone che mi hanno dato un lavoro (indimenticabile famiglia Smith) e gli amici che mi hanno sostenuta è stato come sempre triste, ogni arrivederci mi provoca non poche lacrime..(Diego, Davide e Vale amici con la A maiuscola.. vi ritroverò presto... me lo sento). 
La decisione di non rimanere nella fattoria è stata per vari motivi: il primo perchè dopo 70 giorni di assunzione, i giorni che ho maturato per ottenere il secondo anno di visto sono soltanto 49 (per richiedere il secondo visto necessito di 88), se fossi rimasta avrei dovuto aspettare cinque settimane senza lavorare (che è la pausa prevista tra una raccolta e l'altra di mandarini e purtroppo quasi tutte le farms di Gayndah hanno questa lunga pausa) per poi iniziare una nuova stagione di raccolta soltanto per altre tre settimane di lavoro (non abbastanza per arrivare ai giorni richiesti); il secondo motivo è che quando le persone con cui vivi ti rendono la vita impossibile è meglio prendere le proprie cose e andarsene prima di scaturire in qualche attacco verbale furioso e incontrollabile; il terzo motivo, che è quello che mi ha condotta dove sono è che con il WWOOF si lavorano 5giorni a settimana ma la settimana viene calcolata per intero (non come nel lavoro in farm retribuito, dove I giorni calcolati sono solo quelli effettivi di lavoro), quindi in sei settimane riuscirò a prendere tutti i giorni che mi mancano per inviare la richiesta per il secondo anno di visto.
WWOOF (willing workers on organic farm) tradotto significa persone disposte a lavorare in fattorie biologiche, non si percepisce uno stipendio ma viene fornito vitto ed alloggio, si vive in mezzo alla natura spesso a contatto con gli animali, si scoprono luoghi non prettamente turistici e si ha la possibilità di vivere in un altro modo questa Australia, insomma potrebbe essere un' avventura unica.
Il posto scelto per questa esperienza è un hotel situato a Mount Tamborine ( circa un'ora da Brisbane e 40 minuti dalla Gold Coast).
Una delle cose bizzarre di questo posto è che si festeggi il natale in luglio, ad essere sinceri nel nostro hotel si festeggia tutto l'anno (qui è inverno quindi cercano di dare un tocco natalizio “fuori stagione”).
I miei compiti spaziano dal dare da mangiare alle galline e pulire il pollaio, dar da mangiare agli uccelli, preparare il pranzo per gli altri 9 ragazzi che come me stanno facendo questa esperienza (in realtà il pranzo consiste sempre e solo in panini), pulire le camere dell'hotel, stendere lavatrici, lavare piatti (a turno lo facciamo tutti dopo cena), insomma per me ( e per le altre ragazze che ci sono qui) questa non è proprio un'esperienza unica nel senso che di nuovo si impara gran poco.
Un diversivo è lavorare nello shop due giorni la settimana, è un negozio di frutta e verdura, tutti I prodotti sono biologici (no spray o additivi chimici, la frutta e la verdura che vendiamo viene direttamente prodotta nel maxi orto che abbiamo dietro all'hotel) lo shop è aperto solo il week end (ma almeno passo due giorni nel fare qualcosa di diverso dal pulire, mangiando ottima frutta, imparando tutti I nomi di vegetali in inglese che mi tornano sempre utili e posso infine fare felice il mio essere vegetariana, vendendo qualcosa che non sia contro alla mia alimentazione).
Aspetto nel tirare le mie conclusioni(anche se sicuramente mi aspettavo qualcosa di meglio visto che lavoriamo 40 ore settimanali a gratis) su questo posto, sono solo le prime due settimane se tutto va bene resteremo qui per altre quattro e se no saliremo in macchina (thanks Pablo) e cambieremo posto alla ricerca di qualcosa di migliore....questo è lo spirito di questo viaggio...zaino sempre pronto, pronti al cambiamento, pronti a vedere e scoprire nuovi orrizzonti....alla fine, anche se a volte è un pò dura...è esattamente la vita che sognavo..


I left Gayndah a couple of weeks ago and the great people, the Smith family, as they gave me a job and the friends who supported me. It was as usual a blow to the heart to leave these people behind. (Davide, Diego and Vale, my close friends but I will see you again soon ... I can feel it).
The decision not to stay on the farm was for several reasons: firstly, because after 70 days there, the actual days that I gained for the second year visa was only 49 (I need a total of 88). If I had waited five weeks without working, which is the gap between one season of mandarins and the next (unfortunately, almost all farms in Gayndah have this long break), then that wait would have been still in vain as the next season would have been for only 3 weeks and I'd still be short of 88 days total.
Secondly, when the people you live with make life impossible, its better to take your things and leave before the inevitable result is some angry argument. Thirdly, which is what led me to the WWOOF'ing world, is that here you work 5 days a week but the week is calculated in full as 7 days. For paid work on a farm only the actual days worked are counted. Changing farms means in six weeks I can count every day I spend here and therefore send in the request for the second year visa sooner. I want this over with!
WWOOF stands for willing workers on organic farms where people work without a salary but are provided with accomodation and food. Here you live in the countryside and are often in remote and non-touristy places. It's an opportunity to live in a different kind of Australia and in short, experience a unique adventure.
The place chosen for this 'experience' is a hotel located in Mount Tamborine (about an hour from Brisbane and 40 minutes from Gold Coast). It gets away with claiming to be an 'organic farm' due to the community organic gardens in the hotel grounds.
One of the odd things about this place, is that it's celebrating Christmas in July (it is winter here so they try to bring in guests by giving it a feel of the Christmas 'season'). To be honest in our hotel its celebrated throughout the year.
My duties range from feeding the chickens and cleaning the chicken house, feeding the birds, preparing lunch for the other 9 guys like me who are invloved in this experience (the lunch is basic and always sandwiches), clean hotel rooms, hang the washing out, washing dishes (we all do in turn after dinner). As you can probably understand, for me (and the other girls that are here) this is not really the 'unique experience' in the sense that we learn very little.
An escape from this is to work in the shop two days a week. It's a shop selling fruit and vegetables where all products are organic and so no chemicals or sprays are used. The produce sold is directly grown in the big organic community garden behind the hotel. The shop is only open on weekends but at least this gives me two days to do something different from cleaning. Eating good fruit, learning all the names of the plants, veg and fruit in English and as I'm a vegetarian, selling these products makes me very happy.
Even though my pre-determined conclusions of this experience were of something better (since we work 40 hours a week for free), hopefully we can survive the next 4 weeks as 2 weeks have now been ticked off. If not we can go elsewhere in the car (thanks Pablo) and we will change place in search of something better .... this is the spirit of this trip ... backpack always ready, ready for change, ready to discover and see new horizons .... in the end, even if is sometimes not easy ... its exactly the life I dreamed of ..

martedì 29 maggio 2012

Il principio di vuoto / The principle of emptiness di Joseph Newton





Hai l’abitudine di accumulare oggetti inutili,

credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno?

Hai l’abitudine di accumulare denaro, solo per non spenderlo

perché pensi che nel futuro potrà mancarti?

Hai l’abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici

ed altre cose della casa che già non usi da fa molto tempo?

E dentro di te…?

Hai l’abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro?

Non farlo, vai contro la tua prosperità.

E’ necessario che lasci uno spazio, un vuoto, affinché cose nuove arrivino alla tua vita.

È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita

affinché la prosperità arrivi.

La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri.

Finché stai, materialmente o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili

non avrai spazio per nuove opportunità.

I beni devono circolare… Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza di arnesi, il garage…

Dà quello che non usi più.

L’atteggiamento di conservare un mucchio di cose inutili incatena la tua vita.

Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita.

Bensì il significato dell’atteggiamento di conservare.

Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza.

Si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quelle necessità.

Con quell’idea, stai inviando due messaggi, al tuo cervello e alla tua vita: che non ti fidi

del domani e pensi che il nuovo e il migliore non sono per te.

Per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili.

Disfati di quello che perse già il colore e la lucentezza.

Lascia entrare il nuovo in casa tua. E dentro te stesso.









Have you got the habit of hoarding useless objects,


thinking that one day, who knows when, you may need them?


Have you got the habit of accumulating money and not spending it


because you think that in the future you may be in want of it?


Have you got the habit of storing clothes, shoes, furniture, utensils


and other home supplies


that you haven't used already for sometime?




And inside you?


Have you got the habit to keep


reproaches, resentment,sadness, fears and more?


Don't do it!


You are going against your prosperity!


It is necessary to make room,


to leave an empty spacein order


to allow news things to arrive to your life.


It is necessary that you get rid of all the useless things


that are in you and in your life,


in order for prosperity to arrive.


The force of this emptiness is one


that will absorb and attract all that you wish.


As long as you are, materially or emotionally,


holding old and useless feelings,


you won't have room for new opportunities.


Good must circulate......


clean your drawers, the wardrobes, the workshop, the garage.


Give away what you don't use any longer.


The attitute of keeping a heap of useless stuff ties your life down.


It is not the objects you keep that stagnate you life....


but rather the attitude of keeping....



Clear out of what they already lost the color and brightness.


Let the new enter in your home and inside yourself.







Special thanks to Fabio Volo!!!

martedì 22 maggio 2012

Gayndah.. 2mesi! La nostra tipica giornata lavorativa

La sveglia suona alle 5:45am, il risveglio è a dir poco..congelato! Siamo senza riscaldamento, premetto che qui a Gayndah abbiamo un'escursione termica tra il giorno e la notte che varia dai 25°-30° ai 4°-5°, all'alba, cioè al nostro risveglio, il picco di freddo (la canzone che risuona nelle mie orecchie, guardandomi nello specchio, è quella di un'epica scena di cinema italiano con protagonista il mitico Fantozzi..sveglia il caffè, barba e bidè..chi sa di cosa parlo, potrà andare avanti a cantarla). 
Dopo una ricca colazione ci prepariamo ed ansiose ci lanciamo sul marciapiede davanti casa 5-10 minuti  prima dell'orario stabilito, l'ansia è dovuta alla signora che ci accompagna al lavoro, perchè se arriva e non ci trova pronte, ci avverte che sta scalpitando premendo con forza due colpi di clacson e quando il secondo colpo risuona lei è già praticamente ripartita lasciandoci a casa in tutta tranquillità.
Thelma, la nostra pilota, è una signora settantenne, trasferitasi qui a Gayndah 45 anni fà, lavora da 40 anni nella fattoria Smith, in cui lavoriamo anche noi, prima gestione del padre ora gestita dal figlio (probabilmente lei c'era prima del padre, forse anche prima della fattoria stessa dato che ne conosce ogni minimo particolare). Durante l'orario di lavoro, il mio sguardo cade sul suo viso e il mio pensiero spazia da come a noi questo lavoro ci faccia annoiare al punto di credere, a volte, di impazzire (dopo due mesi) e come lei riesca a farlo tutti i giorni, da anni, seleziona con le sue mani milioni di mandarini, limoni, arance e pompelmi senza mai alzare lo sguardo dalla frutta per giornate intere, senza mai cambiare postazione da quarant'anni, ferma immobile (allora penso che forse i colori degli agrumi la rilassano o, più probabile, se decidi di vivere a Gayndah per tutta la tua vita questo è uno dei pochi lavori che puoi fare). 
4 dollari al giorno è il costo per il passaggio che ci "offre" per portarci al lavoro. 
La farm è a 20 minuti in macchina da casa nostra e sarebbe impossibile raggiungerla a piedi.
Arriviamo al lavoro alle 7 ma fino alle 7.30 lavora solo Thelma, non ci possiamo fare nulla l'alternativa sarebbe stata Rachel, una ragazza coreana che arriva al lavoro alle 6 (è per tutti palese che l'alternativa non esiste). 
Thelma sono 40 anni che lavora nella farm e per 40 anni il suo unico scopo della giornata è finire il lavoro e lanciarsi a casa o al pub, dalle sue amate birre, alle 7 va a dormire e si sveglia alle 4 (non chiedetemi il perchè ma qui lo fanno in molti) è si, questa è la vita per buona parte degli abitanti di questo paese, nient'altro che lavoro e pub. (E' divertente come, nel ritorno dal lavoro, la sua guida diventa molto più veloce e spericolata, a noi non resta che sorridere consapevoli ormai del fatto che la sua sete è implacabile).
Come dicevo alle 7.30am iniziamo il lavoro dopo due ore abbiamo il primo break (retribuito) di venti minuti e poi ci fermiamo alle 12 per il pranzo (mezzora non retribuita). 
Quando riprendiamo il lavoro possiamo arrivare a fare altre 2,3,4,5 ore, non sappiamo mai di preciso quando finiremo la giornata, quindi continuiamo a mettere tappi sugli scatoloni, aspettando il fantastico momento che la macchina impacchetta agrumi si spenga (o si rompa, scherzo ovviamente, anzi dita incrociate che per ora sta funzionando bene). 
Fortunatamente la nostra fattoria è animata da tre bambini (figli dei proprietari) che hanno un rapporto con i genitori veramente ammirevole, tanto che il padre, per quanto sia sempre iper occupato (a dir poco), non nega mai loro un bacio, un abbraccio , un sorriso e di tanto in tanto improvvisa qualche balletto per farli sorridere.. (ed io mi commuovo). 
Come tutte le fattorie che si rispettino, abbiamo anche due cani, due gatti, un cavallo, molte rane che ci aspettano quotidianamente nella tazza del water, qualche topo gigante, alcuni serpenti, scarafaggi e molti simpatici ragni..
Quando torniamo a casa inizia la processione per la doccia, sei persone, una sola doccia ma tutto sommato non ci sono mai stati grossi problemi ( o forse per uno dei nostri cuochi si...doccia fredda!! l'acqua calda dura il giusto per sei, se laviamo i piatti e lui non ha ancora fatto la doccia bisogna aspettare un paio di ore che si ricarichi la tanica), per il resto riguardo alla convivenza, me ne starò zitta, ho deciso che è meglio se stendo un velo, o forse un telo, si ho deciso stendo un telo.. di velluto....pesante! 
La convivenza con estranei non è mai stata facile per nessuno, diciamo che con un pò di spirito di adattamento, ci si può anche riuscire..ma evidentemente non per tutti è cosi, quindi...mi fermo qui e come ho già scritto me ne starò zitta.
L'orario di cena varia dalle 6pm alle 8pm, solitamente cucinano sempre i soliti due, così è stato stabilito, gli altri hanno il compito di lavare i piatti e fare le pulizie il sabato, anche questo stabilito a priori, la spesa viene fatta dai soliti, che hanno stabilito che devono farla loro. (democrazia..una parola di cui molti non ne conoscono il significato) ma non dovevo tacere? ok lo farò..
Finita la cena qualcuno va subito a dormire, altri si dedicano alle proprie passioni che spaziano dallo scrivere, alla lettura, alla televisione, all'uso smisurato di internet..di sera io sono una di quelle che dorme volentieri ( si può intuire anche dall'aggiornamento dei post nel mio blog..per chi non lo avesse letto l'ultimo risale al 9 maggio) ma se c'è una cosa positiva in questo posto è proprio il poter dormire di gusto, il sonno è conciliato sia dalla frenetica vita di Gayndah ( ha ha ha!), ma ancor di più da quella convivenza su cui ho calato precedentemente il silenzio. 
Diciamo che la noia non ha mai aiutato nessuno...a me si..a dormire!
Questa è la nostra tipica giornata di lavoro, se volete sapere la giornata tipica senza il lavoro passate direttamente a queste ultime righe dove si parla di lettura, scrittura, uso di internet e dormire (ma qualcosa  ve lo avevo già accennato qualche post fà) questo è..ah dimenticavo..quando splende il sole andiamo anche a fare qualche passeggiata ma purtroppo nulla di più...
Tra poco lascerò questo posto e prometto che ritroverò ispirazione per aggiornare il blog più frequentemente, la ritroverò per continuare questo viaggio, per continuare a rendere partecipe chi mi segue, la ritroverò per condividere, la ritroverò per me.. la ritroverò per il mio sogno...

mercoledì 9 maggio 2012

from the movie "Big Kahuna"


Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.
Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.
Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.
I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.
Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!
Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.
Lavati i denti.
Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.
Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...
Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.
Rilassati!
Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.
Prendi molto calcio.
Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.
Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.
Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.
Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.
Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.
Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.
Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.
Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.
Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.
Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.
Ma accetta il consiglio... per questa volta.



Enjoy the power and beauty of your youth. Oh, never mind.
You will not understand the power and beauty of your youth until they’ve faded. 
But trust me, in 20 years, you’ll look back at photos of yourself and recall in a way you can’t grasp now how much possibility lay before you and how fabulous you really looked.
You are not as fat as you imagine.
Don’t worry about the future.
Or worry, but know that worrying is as effective as trying to solve an algebra equation by chewing bubble gum.
The real troubles in your life are apt to be things that never crossed your worried mind, the kind that blindside you at 4 p.m. on some idle Tuesday.
Do one thing every day that scares you.
Sing.
Don’t be reckless with other people’s hearts. Don’t put up with people who are reckless with yours.
Floss.
Don’t waste your time on jealousy. Sometimes you’re ahead, sometimes you’re behind. The race is long and, in the end, it’s only with yourself.
Remember compliments you receive. Forget the insults. If you succeed in doing this, tell me how.
Keep your old love letters. Throw away your old bank statements.
Stretch.
Don’t feel guilty if you don’t know what you want to do with your life.
The most interesting people I know didn’t know at 22 what they wanted to do with their lives.
Some of the most interesting 40-year-olds I know still don’t.
Get plenty of calcium. Be kind to your knees. You’ll miss them when they’re gone.
Maybe you’ll marry, maybe you won’t.
Maybe you’ll have children, maybe you won’t.
 Maybe you’ll divorce at 40,
maybe you’ll dance the funky chicken on your 75th wedding anniversary.
Whatever you do, don’t congratulate yourself too much, or berate yourself either.
Your choices are half chance. So are everybody else’s.
Enjoy your body. Use it every way you can.
Don’t be afraid of it or of what other people think of it.
It’s the greatest instrument you’ll ever own.
Dance, even if you have nowhere to do it but your living room.
Read the directions, even if you don’t follow them.
Do not read beauty magazines. They will only make you feel ugly.
Get to know your parents.
You never know when they’ll be gone for good. Be nice to your siblings.
They’re your best link to your past and the people most likely to stick with you in the future.
Understand that friends come and go, but with a precious few you should hold on.
Work hard to bridge the gaps in geography and lifestyle, because the older you get, the more you need the people who knew you when you were young.
Live in New York City once, but leave before it makes you hard.
Live in Northern California once, but leave before it makes you soft.
Travel.
Accept certain inalienable truths: Prices will rise. Politicians will philander.
You, too, will get old. And when you do, you’ll fantasize that when you were young, prices were reasonable, politicians were noble and children respected their elders.
Respect your elders.
Don’t expect anyone else to support you. Maybe you have a trust fund.
Maybe you’ll have a wealthy spouse. But you never know when either one might run out.
Don’t mess too much with your hair or by the time you’re 40 it will look 85.
Be careful whose advice you buy, but be patient with those who supply it.
Advice is a form of nostalgia.
Dispensing it is a way of fishing the past from the disposal, wiping it off, painting over the ugly parts and recycling it for more than it’s worth.
But, just this time, take my advice.


martedì 1 maggio 2012

condividendo un regalo.. / sharing a present...

Dopo un pò
Dopo un pò impari 
la sottile differenza tra 
tenere una mano
e incatenare un'anima.
Impari che l'amore 
non è appoggiarsi a qualcuno 
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi ad imparare 
che i baci non sono contratti 
e i doni non sono promesse.
E incominci ad accettare le tue sconfitte 
a testa alta e con gli occhi aperti, 
con la grazia di un adulto 
non con il dolore di un bambino.
E impari 
a costruire tutte le strade oggi 
perchè il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. 
Dopo un pò impari 
che il sole scotta se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino 
e decori la tua anima, 
invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare, 
che sei davvero forte, 
che vali davvero.
E impari e impari.
Con ogni addio impari.




After A While
After a while you learn
the subtle difference between
holding a hand and chaining a soul
and you learn
that love doesn't mean leaning
and company doesn't always mean security.
And you begin to learn
that kisses aren't contracts
and presents aren't promises
and you begin to accept your defeats
with your head up and your eyes ahead
with the grace of woman,
not the grief of a child
and you learn
to build all your roads on today
because tomorrow's ground is
too uncertain for plans
and futures have a way of falling down
in mid-flight.
After a while you learn
that even sunshine burns
if you get too much
so you plant your own garden
and decorate your own soul
instead of waiting for someone
to bring you flowers.
And you learn that you really can endure
you really are strong
you really do have worth
and you learn
and you learn
with every goodbye, you learn...

©1971 Veronica A. Shoffstall 


Un grazie speciale ad Alessia, perchè come hai detto tu, il tratto è stato breve ma tu alloggi nel mio cuore. Si chiama amicizia e questa non ce la porterà via nessuno..


Special thanks to Alessia, because as you said, our time was short but you are in my heart. It's call friendship and nobody can take it off..

lunedì 23 aprile 2012

un mese a Gayndah,Queensland / one month in Gayndah, Queensland

E' un mese che siamo arrivati a Gayndah.. in questo periodo "fuori dal mondo" continuando a lavorare in fattoria, sto pensando molto.
Da un lato il lavoro in sé è semplice ma noioso e ripetitivo il tempo scorre molto molto lentamente ma quando lavoriamo cerchiamo di pensare al lato economico e cerchiamo di farci passare le ore con la musica nelle orecchie e la mente da un'altra parte.
Le nostre mani devono solamente mettere coperchi sopra ai cartoni pieni di frutta.
La nostra macchina per impacchettare è veramente datata e purtroppo il suo non essere nuova fa si che ogni giorno si rompa qualcosa, tanto che le nostre giornate lavorative possono variare da una a sette ore, ogni giorno una sconfortante sorpresa. Quando si rompe la macchina la nostra giornata al lavoro termina e questo è il momento in cui in bisogna inventarsi qualcosa da fare, qualcosa per non impazzire.
A Gayndah non c'è davvero "quasi" nulla. Non abbiamo una macchina per muoverci e questo non aiuta. I pochi negozi che ci sono chiudono molto presto, c'è una piccola libreria poco fornita, tre pub (8pm ora di chiusura durante la settimana) e due stazioni di benzina. 
La domenica, giorno in cui siamo sicuramente a casa, "tutto" è chiuso.
Siamo qui solo per lavorare e per ottenere il secondo visto. Dobbiamo mettere da parte qualche soldino per l'anno che verrà, per poter ricominciare a vivere in un'altra città australiana, è palese che se non lavoriamo molto, tutto diventa insopportabile.
Dopo parecchi silenzi, nella speranza di continuare a ricordare il motivo per cui sono qui, mi faccio forza e cerco di sfruttare al meglio le ore libere (se non intere giornate): scrivo, guardo molti film in lingua inglese, leggo, fotografo e mi sforzo di curare fisico e mente (sembra una barzelletta).
Per qualcuno questo post sembrerà solo una lamentela, per altri un discorso banale, qualcuno cercherà di capire, altri penseranno che le tragedie sono ben altre, io concordo pienamente con tutti i pensieri ma aggiungerei che finché non si prova un'esperienza simili a questa è difficile giudicare.
Per fortuna la natura ci regala tramonti e albe mozzafiato, i canguri ci sorprendo al mattino saltellando lungo la strada che ci porta alla fattoria, l'opussum che abita sul letto di casa nostra ci tiene compagnia con le sue corse notturne ed i colori  e le stellate di questo cielo rimarranno indimenticabili.
Intanto a un mese ci sono arrivata, ne mancano altri due, e' una sfida, non la voglio perdere, ma sopratutto questo periodo è parte del viaggio, una parte importante in previsione del futuro, una parte che forse, un giorno, ricorderò con il sorriso.




It's one month that we arrived in Gayndah, in this time in the middle of nowhere, i am thinking a lot..i have also planned an escape from here.
Our job is really easy but boring, the time goes very slowly but when we work we try to think in the economic side and we do spend hours with the music in our ears and our mind somewhere else.
Our machine is really out of date and everyday we have problems. When we start in the morning we don't know if we stay just one or seven hours at job and when our machine breaks down (as every days) ending our day at work and this is the side where you have to invent something to do for don't go crazy.
I would like to remember that here there is "almost" anything, i don't have car too and we cannot move from Gayndah. 
The few stores that are here closing very soon, there is a small library, three pubs (8pm closing time during the week) and two petrol stations. On Sundays we are always the day off and  "everything" is closed.
We are here to get money and get the second visa. 
After several silences, hoping to find again the reason why I'm here, I try to make something: writing, watching films in English, reading, taking pictures and I try to take care to my body and my mind (sarcastic things).
For some people this post seem like a complaint, for others a banal conversation, someone will try to understand, someone will think that the tragedies are very different, I fully agree with all the thoughts, i know that it is difficult to understand if you have never try this experience.

Fortunately, nature gives us amazing sunsets and sunrises, kangaroos hold us company during the road near the farm, we have a funny possum who lives on the roof and he does not let us sleep with his night runs, the color and the starry in this sky  will be unforgettable.
It's a heavy and strange time in my trip, but i know that is important for me to stay here for my  second year in Australia, maybe a day i can remember all this time with a smile.


(I am sorry for all mistakes...work in progress with English language)